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Malindi United e Karibuni, selezioni a Malindi per giovani calciatori

Partono ufficialmente oggi le selezioni a Malindi di giovani e giovanissimi calciatori, dagli undici ai quattordici anni. Attraverso decine di partite amichevoli, a più riprese nello stesso pomeriggio, questa settimana da domani a domenica il coach Riccardo Botta della Malindi United e i suoi assistenti visioneranno decine di aspiranti giocatori provenienti da tutto il distretto di Malindi. La selezione dei più giovani verrà operata insieme al nostro Freddie del Curatolo, dirigente della neonata scuola calcio "Karibuni Onlus-Genoa Cfc 1893" che si occuperà dei più piccoli, dagli undici ai tredici anni, mentre quelli di quattordici anni andranno a costituire le novità della prossima stagione per quanto riguarda l'accademia di football "Malindi United", che gestisce il campo "Alaskan" di Malindi e che in meno di un anno ha approntato i servizi e le strutture necessarie per operare al meglio nella sua opera di solidarietà unita allo sport, nella speranza di dare un futuro ad alcuni di questi giovani, pagando nel frattempo loro la scuola secondaria.

 Lo stesso percorso, ma ovviamente nella scuola elementare, farà a partire da agosto la scuola calcio nata dal libro di Freddie "Genoa Club Malindi" e sovvenzionata, tramite la Onlus comasca Karibuni, dalla società Genoa Cricket and Football Club 1893, la più antica d'Italia. L'istruzione prima di tutto, questo il motto che accomuna le due accademie, probabile quindi un percorso comune tra le due iniziative, che non si accavallano e non si fanno concorrenza, ma anzi con obbiettivi simili fanno puntare i riflettori sul calcio come veicolo preferenziale (soprattutto per gli italiani) per aiutare tanti adolescenti poco fortunati che vivono in condizioni disagiate e che solo con il linguaggio del calcio, possono salvarsi e rimettere la loro vita su una giusta carreggiata.

"Il talento da solo non basta - ricorda Botta - se non ci sono i buoni voti a scuola e una buona disciplina, il giovane calciatore se ne può tornare a casa. Noi paghiamo le rette scolastiche, spesso anche vitto e alloggio ai nostri ragazzi, ma dall'altra parte ci vuole un po' di sacrificio e la mentalità giusta, che significa sapere che anche il calcio, senza educazione e cultura, non porta da nessuna parte".

 

Tratto da Malindikenya.net

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